Il sentiero glaciologico Vittorio Sella nasce da un’iniziativa del Servizio Glaciologico Lombardo (SGL) nel 1992 per avvicinare gli escursionisti agli ambienti glaciali e dell’alta quota.
Percorrendo il sentiero, appena rinnovato con nuovi cartelli esplicativi, l’escursionista potrà osservare tutte le forme geomorfologiche del modellamento glaciale come ad esempio le morene deposte in epoca storica dal ghiacciaio nei periodi di massima espansione, le rocce montonate ed infine le più recenti aree deglacializzate. La posizione dei vari segnali glaciologici permetterà di valutare le variazioni della posizione della fronte del ghiacciaio dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri. Questo viaggio itinerante inteso sia nello spazio che nel tempo porterà a scoprire angoli di natura selvaggia e luoghi dove i destini di uomini e montagne si incontrano; una chiave utile a testimoniare il cambiamento climatico in atto sull’arco alpino.
I cambiamenti climatici globali e i processi di deglaciazione alpina sono di estrema attualità. Tali fenomeni stanno infatti determinando conseguenze rilevanti in primo luogo sul territorio alpino, sulla sua stabilità idrogeologica, sul paesaggio e sulla fruibilità in sicurezza di aree a notevole vocazione turistica. Ma i ghiacciai alpini rappresentano una risorsa produttiva importantissima sia nel settore idrico che nel settore energetico per la produzione idroelettrica.
I dati scientifici dimostrano ormai senza alcun dubbio che, da circa 150 anni, con una sensibile accelerazione del fenomeno negli ultimi 20, è in atto un intenso regresso glaciale su tutta la catena alpina, che sta portando ad una vera e propria “disintegrazione” dei ghiacciai, con una fortissima riduzione o addirittura l’estinzione di quelli di minori dimensioni, con la frammentazione di quelli maggiori e con una rapida trasformazione del paesaggio dell’alta montagna.













